
Alcuni Dipartimenti universitari richiedono l’inserimento di un abstract all’inizio della tesi di laurea. Ma di cosa si tratta in realtà? L’abstract comunica in modo breve e conciso gli aspetti più importanti della tesi di laurea, anticipando anche la struttura della tesi e fornendo al lettore una prima panoramica della ricerca. Questo breve riassunto offre al lettore l’opportunità di valutare rapidamente se vale la pena dedicarsi a una lettura più approfondita della tua tesi.
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Definizione: Abstract
L’abstract è un breve riassunto della tua ricerca, che precede l’introduzione e l‘articolazione di una tesi di laurea. Espone in breve tutte le informazioni importanti contenute nella tesi:
- Background della ricerca
- Obiettivo e Introduzione
- Metodi
- Risultati della ricerca
- Conclusione e Commento
Tuttavia, l’abstract non può essere paragonato al trafiletto di un libro che mira a creare suspense. La presentazione oggettiva dei risultati aiuta il lettore a valutare in anticipo la rilevanza del lavoro.
L’abstract è da intendersi come un testo indipendente dal resto del lavoro, deve essere lungo al massimo una pagina e non deve essere confuso con la conclusione. Spesso capita che venga richiesto un abstract in lingua inglese, per esempio quando si deve partecipare a una conferenza internazionale.
Caratteristiche dell’abstract
La seguente tabella riassume le caratteristiche più importanti di un abstract:
Caratteristiche
Spiegazione
Definizione
Funzione
Posizione
Elaborazione
Dimensione
Contenuti
Lingua
Esempio
La struttura di un abstract deve corrispondere ai requisiti accademici, il che significa che il contenuto e la sequenza degli argomenti devono seguire delle regole ben chiare. Di seguito riportiamo un esempio di struttura di un abstract:
La presente ricerca è dedicata alle complesse dinamiche tra l’uso dei social media e il benessere psicologico degli adolescenti. Sullo sfondo della presenza in rapida crescita di piattaforme come Instagram e TikTok, la necessità di una visione differenziata di questi fenomeni diventa sempre più prioritaria.
Lo studio si concentra sulle relazioni tra la frequenza di utilizzo dei social media, le caratteristiche della personalità individuale e gli indicatori di salute mentale. Verranno esaminati i potenziali meccanismi e le conseguenze di queste interazioni, in particolare per quanto riguarda i sintomi di ansia e depressione.
In primo luogo, vari modelli teorici e risultati empirici sono stati raccolti attraverso una ricerca bibliografica completa al fine di sviluppare una profonda comprensione dell’argomento. Dal punto di vista metodologico, è stata condotta un’ampia indagine quantitativa, che viene valutata attraverso il metodo statistico dell’analisi di regressione multipla.
I risultati dello studio mostrano connessioni sottili ma significative che sottolineano il ruolo dei processi di confronto, del supporto sociale e delle capacità di autoregolamentazione. In particolare, le analisi dimostrano che i processi di confronto svolgono un ruolo significativo: gli adolescenti che utilizzano i social media in modo più frequente hanno una maggiore tendenza a confrontarsi con gli altri, per quanto riguarda l’aspetto fisico, lo stile di vita e gli obiettivi. Questi processi di confronto possono causare un aumento dei livelli di stress, che a sua volta può favorire l’insorgenza di sintomi di ansia e depressione.
Questi risultati contribuiscono a una migliore comprensione della complessità del rapporto tra social media e benessere psicologico e hanno implicazioni di vasta portata per la progettazione di misure di intervento e prevenzione. È necessario un approccio olistico che non solo rafforzi le capacità personali di autoregolamentazione, ma supporti anche i social network e l’ambiente digitale per promuovere comportamenti digitali sani e proteggere la salute mentale dei giovani.
Posizione dell’abstract
Naturalmente sorge la domanda sull’esatto posizionamento di un abstract in una tesi. Di norma, l’abstract viene inserito all’inizio del lavoro, perché ha lo scopo di fornire al lettore una panoramica di un testo più lungo. Generalmente è posizionato tra il frontespizio e l’indice, e pertanto non viene menzionato nell’indice:
- Frontespizio
- Ringraziamenti (opzionale)
- Abstract
- Indice
- Indice delle figure (a partire da tre figure)
- Indice delle tabelle (a partire da tre tabelle)
- Elenco delle abbreviazioni (se necessario)
Sebbene l’abstract sia posizionato all’inizio del lavoro, viene scritto per ultimo in quanto deve includere i risultati della ricerca e dichiarare le conclusioni che sono emerse. Pertanto, l’abstract sarà redatto solo dopo che la tesi definitiva e corretta è stato conclusa.
Abstract vs. Introduzione
L’abstract viene spesso ed erroneamente equiparato all’introduzione. Ha lo scopo di spiegare ai lettori in modo breve e conciso di cosa tratta la tesi e include il quesito di ricerca, il metodo di ricerca e i risultati della ricerca.
Al contrario, l’introduzione è molto più dettagliata. A differenza dell’abstract espone il quesito di ricerca, il motivo per cui è stato scelto e in che modo è stato circoscritto. Pertanto nell’introduzione è bene non menzionare ancora i risultati della ricerca.
Contenuto dell’abstract
- Esposizione del problema
- Quesito di ricerca
- Metodologia della ricerca
- Risultati più rilevanti
- Interpretazione dei risultati
Contenuto dell’Introduzione
- Introduzione all’argomento
- Rilevanza dell’argomento
- Quesito di ricerca
- Metodologia della ricerca
- Sviluppo della ricerca
Nota: L’introduzione viene utilizzata come presentazione dell’argomento e avvio della ricerca. L’abstract è un breve riassunto della ricerca.

Abstract vs. Conclusione
Da un lato non bisogna confondere l’abstract con l’introduzione. Dall’altro, bisogna anche tener conto delle differenze tra l’abstract e la conclusione della ricerca.
| Lunghezza | Breve: di solito circa 150 parole | Dettagliato: Riassunto conclusivo |
| Position | Precede il lavoro accademico Non fa parte del testo/indice |
Parte finale del lavoro accademico Fa parte del testo/indice |
| Elaborazione | Riproduzione obiettiva e oggettiva del contenuto Elaborazione concisa |
Stile linguistico obiettivo e oggettivo Linguaggio speculativo e prospettico |
| Ruolo | Comprensibile a prescindere dal testo | Fa parte del testo |
Abstract in inglese
Per rendere accessibili pubblicazioni di qualsiasi tipologia al mercato internazionale, spesso è necessaria una versione ridotta della tesi in lingua inglese oltre all’abstract in italiano. In alcuni casi è richiesta solo la versione in lingua inglese.
Nella tesi di laurea è possibile anche scrivere un abstract in italiano e uno in inglese. La versione in lingua inglese deve essere inserita sulla stessa pagina di quella italiana, assicurandosi che il testo in lingua inglese soddisfi i requisiti accademici in termini di ortografia, grammatica e registro.
Per maggiori informazioni sulla scrittura accademica in lingua inglese, consultare la nostra pagina inglese:
Utilizzare l’abstract di altri autori per la propria tesi
È possibile utilizzare abstract di altri autori per la ricerca bibliografica, assumendo in questo caso il ruolo del potenziale lettore che vuole valutare la rilevanza del lavoro in questione. Attraverso la lettura, è possibile valutare rapidamente se il lavoro in questione è rilevante per la propria ricerca e se le relative informazioni possono essere utilizzate.
Un abstract è tutt’altro che “astratto”
In italiano si tende ormai a usare il termine inglese “abstract”, e sempre più raramente capita di incontrare l’equivalente “presentazione” o “estratto”. Del resto, si tratta proprio di un estratto del lavoro principale, che lo riassume in poche parole.
Può sembrare una definizione vaga, eppure lo scopo è ben definito. La stesura dell’abstract di una tesi di laurea implica la redazione di un sunto molto breve e preciso del proprio lavoro complessivo.
Di norma, un testo del genere è lungo al massimo una pagina, più comunemente mezza pagina, e condensa il contenuto della tesi in circa 100 parole. Il numero di parole dipende anche dalla lunghezza dell’intero lavoro, ma dovrai trovare il modo di produrre una descrizione breve e puntuale.
Riepilogo
Riassumiamo qui gli elementi più importanti:
- Un abstract è un estratto o un breve riassunto che precede una ricerca.
- Il riassunto non deve superare la lunghezza di 1 o 2 pagine e deve fornire informazioni molto sintetiche sulla ricerca.
- L’abstract è diverso dalla conclusione della tesi: è più breve, il suo contenuto può essere compreso indipendentemente dal resto del testo e contiene diversi elementi fondamentali.
- Un abstract in lingua inglese o una traduzione in lingua inglese è spesso utilizzato nelle discipline internazionalizzate. Lo scopo è quello di fornire al lettore una rapida valutazione della rilevanza di una tesi, semplificando la ricerca.
- È richiesto nelle discipline internazionalizzate.
Domandi frequenti
Indica un estratto o breve riassunto inserito nella parte iniziale della tua tesi.
L’abstract non va scambiato con l’introduzione della tesi. Il primo deve essere infatti molto più breve e condensare in poche parole i contenuti dell’intero lavoro. La lunghezza si attesta comunemente su circa mezza pagina, o al massimo un’intera pagina.
L’abstract espone il quesito di ricerca e l’obiettivo del tuo lavoro, le tesi e i metodi più importanti, nonché i principali risultati raggiunti. È importante scrivere in modo breve e conciso.
Il breve riassunto precede la ricerca e viene posizionato prima dell’indice e subito dopo il frontespizio. Per questo motivo non è prevista alcuna sezione per l’abstract.
L’introduzione è molto più dettagliata. Espone il quesito di ricerca, il motivo per cui è stato scelto e in che modo è stato circoscritto. Tuttavia, nell’introduzione non vengono menzionati i risultati della ricerca. Nell’Abstract verrà spiegato anche il metodo di ricerca e i risultati più importanti raggiunti.
L’abstract non deve essere più lungo di una pagina, di solito conta circa 150 parole.