Formati della carta – Definizione, origine e tipologie

18/07/2025 Formati della carta Tempo per leggere: 6min
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Quando si parla di carta, i dettagli del formato sono particolarmente importanti. Che si tratti di stampati, buste o progetti creativi, il formato giusto facilita la gestione e garantisce risultati professionali. I formati seguono un sistema chiaro e standardizzato a livello internazionale. In questo articolo vengono illustrati i formati più diffusi, il loro utilizzo e la storia della loro origine.

Definizione: Formati della carta

Per formati della carta si intendono le dimensioni standardizzate dei fogli di carta, definite da diverse normative. Queste servono a uniformare a livello mondiale le dimensioni della carta, semplificando così produzione, lavorazione, spedizione e stoccaggio. A seconda dell’uso e della regione, tuttavia, le norme di riferimento possono variare.

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L’origine dei formati della carta standardizzati

I primi tentativi di standardizzazione risalgono agli inizi del XX secolo. Una svolta importante si ebbe nel 1911 grazie a Wilhelm Ostwald, che sviluppò il cosiddetto “formato mondiale” con un rapporto tra i lati di 1:√2, ideale per piegare e archiviare.
Nonostante la validità del concetto, la sua applicazione pratica fallì perché molti formati non si adattavano ai classificatori in uso.
Il passo decisivo verso la normalizzazione fu compiuto da Walter Porstmann, che nel 1922 pubblicò, nell’ambito del Deutscher Normenausschuss, la norma DIN 476, la quale definiva i formati da DIN A0 a A4. La serie A si basa sul sistema metrico, in cui l’A0 ha esattamente un metro quadrato di superficie. Questa norma si diffuse rapidamente, soprattutto nel settore pubblico, e rimane valida a livello internazionale, con eccezioni come gli Stati Uniti e il Canada, dove è ancora diffuso il formato Letter.

Tipologie di formati della carta

La carta è disponibile in molte dimensioni diverse, che variano in base al Paese, alla normativa e all’uso. La scelta del formato corretto è fondamentale per la progettazione, la stampa e la successiva lavorazione.
In generale, si distinguono i formati DIN, diffusi a livello internazionale e derivati dalla norma tedesca DIN 476 (poi standardizzati dalla ISO 216), e i formati nordamericani.

Nei formati DIN, il formato di partenza ha un’area di un metro quadrato (1189 × 841 mm), noto come DIN A0. Gli altri formati della serie A si ottengono dimezzando il lato lungo o raddoppiando quello corto, mantenendo costante il rapporto di 1:√2. Questo rapporto consente di preservare le proporzioni anche in caso di piegatura o riduzione, evitando sprechi di materiale.

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Formati DIN

I formati DIN si suddividono in diverse serie. La serie A è la principale e spazia da A0, molto grande, fino ad A10, il più piccolo. Il formato più noto è l’A4, utilizzato comunemente per i documenti.

Accanto alla serie A esistono la serie B e la serie C, leggermente più grandi dei corrispondenti formati A e con scopi pratici: un foglio A4 entra perfettamente in una busta C4, che a sua volta entra in un involucro B4.

La serie B si usa soprattutto nell’editoria e per le grandi stampe, la serie C è destinata principalmente alle buste.
La serie D esiste ma ha un’importanza marginale.

La serie DIN A è il sistema più conosciuto, punto di partenza per tutte le altre serie. Si tratta di formati finiti, cioè già rifilati e pronti all’uso.

Il formato base DIN A0 ha un’area di un metro quadrato. Dimezzando ripetutamente il lato lungo si ottengono i formati A1, A2, A3, ecc., fino all’A10.

Ogni formato ha utilizzi tipici, che non sono regole fisse ma prassi consolidate. Chi sceglie formati speciali personalizzati deve considerare costi di produzione più alti a causa dello sfrido e dei requisiti tecnici di stampa.
Un grande vantaggio della serie A è la costanza del rapporto 1:√2, che rende molto efficiente la lavorazione successiva.

Formato Dimensioni (mm) Utilizzo tipico
A0 841 × 1189 Disegni tecnici
A1 594 × 841 Poster cinematografici
A2 420 × 594 Calendari da parete
A3 297 × 420 Giornali
A4 210 × 297 Riviste, carta per stampanti
A5 148 × 210 Quaderni
A6 105 × 148 Cartoline
A7 74 × 105 Agende tascabili, volantini
A8 52 × 74 Etichette, biglietti da visita
A9 37 × 52 Adesivi in rotolo
A10 26 × 37 Cedole, bollini

La serie DIN B comprende formati non rifilati, più grandi della serie A. Serve spesso come contenitore per i formati A, ad esempio per le buste. I formati più diffusi sono B5 e B6, utilizzati come formati editoriali.

Il formato base è il B0, largo un metro e con lo stesso rapporto di 1:√2. Anche qui, i formati derivano dal dimezzamento successivo.

Ecco le dimensioni principali:

Formato Dimensioni (mm)
B0 1000 × 1414
B1 707 × 1000
B2 500 × 707
B3 353 × 500
B4 250 × 353
B5 176 × 250
B6 125 × 176
B7 88 × 125
B8 62 × 88
B9 44 × 62
B10 31 × 44

La serie C è destinata soprattutto alla corrispondenza e comprende i formati per le buste. È leggermente più grande dei formati A e un po’ più piccola dei B, costituendo la media geometrica tra A e B di pari numero.

Il formato più usato è il DIN lungo (C6/C5) da 110 × 220 mm.

Formato Dimensioni (mm)
C0 917 × 1297
C1 648 × 917
C2 458 × 648
C3 324 × 458
C4 229 × 324
C5 162 × 229
C6 114 × 162
C7 81 × 114
C8 57 × 81
C9 40 × 57
C10 28 × 40

Esempio

Un foglio in formato DIN A4 entra perfettamente in una busta C4, che a sua volta entra perfettamente in una busta B4.

La serie DIN-D è la più piccola e la meno diffusa tra le serie di formati previste dalle norme DIN. A differenza delle serie A, B e C, essa riveste un ruolo quasi irrilevante nella vita quotidiana. I suoi formati vengono utilizzati raramente, ad esempio per buste o imballaggi speciali.

Il formato più noto di questa serie è il DIN D5, impiegato tra l’altro per le custodie dei DVD. Complessivamente, la serie D comprende i formati che vanno da D0 a D10, anche se i formati più piccoli, in particolare dal D7 al D10, sono raramente documentati o utilizzati nella pratica.

Di seguito sono riportati i formati della serie DIN-D con le rispettive dimensioni. A causa della loro scarsa diffusione, la panoramica si concentra sui formati più comuni, dal D0 al D6.

Formato Dimensioni (mm)
D0 771 × 1090
D1 545 × 771
D2 385 × 545
D3 272 × 385
D4 192 × 272
D5 136 × 192
D6 96 × 136

Formati americani

Oltre ai formati DIN standardizzati a livello internazionale, in Nord America esiste un proprio sistema di dimensioni della carta. Il formato di carta più conosciuto negli Stati Uniti è il formato US Letter, che è circa 6 mm più largo e 18 mm più corto rispetto al DIN A4. Nonostante queste differenze, sia i formati DIN sia quelli statunitensi sono ampiamente diffusi nella corrispondenza internazionale e spesso sono intercambiabili.

I formati statunitensi vengono indicati in pollici (inch), dove 1 pollice corrisponde a circa 2,54 cm. A differenza delle serie DIN, questi formati non si basano su un rapporto costante tra i lati, ma seguono le norme dello standard ANSI/ASME. Questi formati sono suddivisi in serie dalla A alla E; ad esempio, l’ANSI A corrisponde al formato US Letter.

Una differenza sostanziale tra i formati DIN e quelli statunitensi è che i formati DIN possono essere derivati logicamente dimezzando il formato precedente, mentre i formati statunitensi presentano proporzioni non uniformi. Di conseguenza, risultano meno efficienti per operazioni di ridimensionamento o ulteriori lavorazioni.

Ciononostante, il formato US Letter è rilevante per molte persone, sia per la corrispondenza internazionale, sia per l’utilizzo di software americani, nei quali questa dimensione è spesso impostata come standard.

Nome ANSI Dimensioni (in)
Invoice / 5 1/2 × 8 1/2
Executive / 7 1/4 × 10 1/2
Legal / 8 1/2 × 14
Letter A 8 1/2 × 11
Tabloid B 11 × 17
Broadsheet C 17 × 22
/ D 22 × 34
/ E 34 × 44
/ F 28 × 40

Altri formati

Oltre ai DIN e agli USA, esistono molti formati regionali. In Giappone si usano i formati Kiku-ban e Shiroku-ban, regolati dallo standard JIS.

Anche i quotidiani adottano misure proprie, standardizzate con la DIN 16604.

Infine, esistono formati speciali per esigenze particolari, come libretti o biglietti da visita.

Formati della carta e grammatura

La grammatura indica la densità (peso in g/m²) e influisce su sensazione al tatto, stabilità e trasparenza:

  • 90 g/m²: lettere.
  • 130 g/m²: volantini.
  • 170 g/m²: poster e certificati.
  • 350 g/m²: biglietti da visita.
  • 380 g/m²: cartoncini da imballaggio.

La grammatura incide su qualità di stampa, costi postali e percezione del prodotto finale.

Domande frequenti

DIN (A3, A4, ecc.), formati USA (Letter, Legal), formati giapponesi e formati per quotidiani.

Il formato DIN A1 ha le dimensioni di 594 × 841 mm.

Il formato DIN A0 ha le dimensioni di 841 × 1189 mm.

Perché incide su stabilità, trasparenza e percezione qualitativa della stampa.

Da

Sophia Weisbach

 
About the author

Sophia Weisbach ha studiato Economia e Scienze del libro in un corso di laurea a doppia disciplina. Grazie alla sua esperienza accademica, conosce a fondo le tecniche di scrittura e le regole del lavoro scientifico. Sul blog condivide consigli pratici e strategie utili per scrivere e strutturare al meglio la tesi e altri elaborati universitari.

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Citation

Bibliografia

Weisbach, S. (2025, Luglio 18). Formati della carta – Definizione, origine e tipologie. BachelorPrint. https://www.bachelorprint.fr/it/guida-alla-stampa/carta/formati-della-carta/ (consultato il 23/01/2026)

Citazione nel testo

parentetica
(Weisbach , 2025)
narrativa
Weisbach (2025)

Bibliografia

Weisbach, Sophia. 2025. "Formati della carta – Definizione, origine e tipologie." BachelorPrint, pubblicato il Luglio 18, 2025. https://www.bachelorprint.fr/it/guida-alla-stampa/carta/formati-della-carta/.

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parentetica
(Weisbach 2025)

Bibliografia

Sophia Weisbach, "Formati della carta – Definizione, origine e tipologie," BachelorPrint, Luglio 18, 2025, https://www.bachelorprint.fr/it/guida-alla-stampa/carta/formati-della-carta/ (consultato il Gennaio 23, 2026).

Fonti

nota breve
Weisbach, "Titolo abbreviato."

Bibliografia

Weisbach, Sophia: Formati della carta – Definizione, origine e tipologie, in: BachelorPrint, 18/07/2025, [online] https://www.bachelorprint.fr/it/guida-alla-stampa/carta/formati-della-carta/ (consultato il 23/01/2026).

Fonti

Riferimento completo
Weisbach, Sophia: Formati della carta – Definizione, origine e tipologie, in: BachelorPrint, 18/07/2025, [online] https://www.bachelorprint.fr/it/guida-alla-stampa/carta/formati-della-carta/ (consultato il 23/01/2026).
Citazione diretta
Weisbach, 2025.
Citazione indiretta
Weisbach, 2025.

Bibliografia

Weisbach, Sophia (2025): Formati della carta – Definizione, origine e tipologie, in: BachelorPrint, [online] https://www.bachelorprint.fr/it/guida-alla-stampa/carta/formati-della-carta/ (consultato il 23/01/2026).

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Weisbach, Sophia. "Formati della carta – Definizione, origine e tipologie." BachelorPrint, 18/07/2025, https://www.bachelorprint.fr/it/guida-alla-stampa/carta/formati-della-carta/ (consultato il 23/01/2026).

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(Weisbach)
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Weisbach

Bibliografia

Number. Weisbach S. Formati della carta – Definizione, origine e tipologie [Internet]. BachelorPrint. 2025 [consultato il 23/01/2026]. Disponibile all'indirizzo: https://www.bachelorprint.fr/it/guida-alla-stampa/carta/formati-della-carta/


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